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vuotoA letto, stanca, distrutta, assonnata e al caldo... eppure gli occhi non si chiudono, il sonno non arriva...
Sono qui, sveglia nonostante tutto... sveglia nonostante il mio stesso desiderio di dormire... sveglia...
E mi chiedo e parlo... sì parlo... parlo con il soffitto, con qualcuno, con dio... forse...
Parlo, ma nessuna voce risponde, almeno non ad alta voce, non in maniera udibile...
Risponde la mia mente, il mio cuore, il mio pensiero.... Rispondo io...
Le mie risposte non valgono nulla e a ogni risposta mi ritrovo sempre con una domanda in più...
Le cosidette domande esistenziali, quelle che non avranno mai mai mai una risposta certa e che più la cerchi e più la trovi...
Quelle domande che ti affogano nel dubbio, nella commiserazione, nella tristezza...
Quelle cazzo di domande che ti fanno rimanere sveglia la notte e che sono lì, stronze rappresentazioni del vuoto che sento dentro...
Quel vuoto che non si può colmare... Nè con una notte di sonno, nè con una notte di sesso, nè con una notte di cocaina...
E' quel cazzo di vuoto che mille e mille persone hanno cercato e cercano tuttora di eliminare, di riempire, di colmare e non ce l'hanno mai fatta...
E' quel vuoto che la gente riempe con la droga, con l'alcool, con l'amore, con la passione e poi... dopo qualche secondo minuto ora l'illusione svanisce e il vuoto è lì... sfrontato come sempre a dirti che no, oh no, neanche questa volta l'hai colmato, neanche questa volta l'hai sconfitto, neanche questa volta l'hai eliminato...
Quel vuoto e lì e non se ne andrà... si nasconderà forse, cambierà posto ma rimarrà sempre lì... vuoto com'è, incolore, sfrontato, spudorato, rompipalle, antipatico, deludente... il vuoto... il vuoto e basta...
Quello che la notte non mi fa dormire e che tuttora mi riempe di emozione e agitazione, di voglia di partire per trovare risposte che sottintendono altre domande...
Il vuoto è ciò che fa muovere le mie gambe, che mi fa parlare, che mi fa litigare, che mi fa amare... E' il vuoto, il vuoto dentro di noi a farmi parlare, a farmi credere in dio, a farmi fare tutto ciò che voglio... anche scrivere questa sottospecie di poesia...
E' il vuoto... infinitodiovuoto... ...Il periodo buio sta scivolando via... Rischiarato da una debole fiammella che ancora non riesco a identificare...
E' la voglia di non lasciarsi andare, di fare qualcosa di più, di combattere...
E' la voglia di accorciarsi le maniche e darsi da fare...
E' la voglia di alzarsi dalla sedia e di gridare... solo per il gusto di farlo, solo perchè mi va... Gridare a pieni polmoni tutto il fiato che ho in corpo... Così... perchè ho voglia..
Ho voglia di fare, ho voglia di combattere, ho voglia e basta...
Ma forse è anche la paura... è la paura di diventare ciò che tanto detesto... è la paura della vita che ti scorre tra le mani come un fiume in piena senza avere la forza, il coraggio, LA VOGLIA di afferrarla!
E' la paura di rimanere chiusi del proprio guscio...
E' la paura di non provare passione o odio o amore...
E' la paura di arredersi e di esistere... NON VIVERE... solo esistere...
E' la paura di essere ignavi... equilibrioHo perso il mio equilibrio...
D'improvviso me ne sono accorta e mi sento perduta...
Ho perso qualcosa che si era andato formando dentro di me con gli anni... un tranquillo equilibrio... una calma...
LA SERENITA'...
Insieme all'equilibrio ho perso la serenità... Ho cercato...
Ho cercato ore e ore in casa... ho continuato a cercare e non ho trovato altro che polvere e tristezza e rabbia e angoscia e apatia...
Ho cercato e non ho trovato...
Non mi rimane che cercare fuori... Per le strade, per gli edifici, per le persone...
Non mi rimane che cercare negli alti... nei loro cuori, nelle loro anime, nelle loro menti...
Non mi rimane che cercare in loro...
Ardua, difficile, incasinata ricerca...
La ricerca della serenità, dell'equilibrio, di me stessa...
Quella me stessa che avevo faticosamente trovato e che ho perduto...
E' caduta a terra e si è rotto... Ho cercato di raccogliere i frammenti, ma uno ad uno li ho persi... li ho lasciati in giro...
Li ho dati a persone di cui mi fidavo e loro li hanno solo buttati nella spazzatura...
Li ho lasciati alle mie spalle... credendoli inutili...
Li ho trafitti con le mie stesse mani, presa dall'ira funesta...
Li ho messi in un cassetto, lasciandoli lì inutilizzati...
Ed ora è impossibile raccoglierli, è impossibile ricomporre la figura, è impossibile riattaccarli insieme per quanto mi impegni...
Posso solo ricostruire un'altra figura, un'altra immagine, con altri pezzi, con altri frammenti, raccolti per strada, donati, trovati, costruiti, creati...
Un'altra figura...
Un'altra immagine...
Un'altra me stessa...
senso di colpaE' il tipico senso di colpa... quello che si prova quando si è consapevoli di aver ferito 1 persona...
Il fastidio, il nervoso, l'irritazione... il parlare senza riflettere e il ferire qualcuno...
Qualcuno che non sa cosa dirti, che continua a guardarti eppure a non incrociare mai il tuo sguardo... qualcuno ferito che non ha avuto il coraggio di ferirti a sua volta...
E' lì ci stai male, xke ti rendi conto che hai ferito qualcuno che non si poteva, ke non è in grado, di difendersi... e che non è in grado neanche di prendersela con te, di smetterla di sorriderti e di smetterla di darti una mano...
Hai ferito qualcuno che vuole darti una mano e per questo ti senti in colpa...
Cazzo...
Il silenzio è d'oro... sarà meglio ke impari a stare in silenzio... |
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