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... 00.48 ...

So cos'è questa sensazione...

E' il sapere di star per fare una cazzata, la sicurezza che è una cazzata, la consapevolezza che non farò nulla per non farla...

So cos'è questa sensazione...

Il preludio al disastro, il preludio alla piena manifestazione dell'istinto, il preludio al semplice corpo che segue il semplice cuore...

So cos'è questa sensazione...

E forse... un po' mi piace...

è il sapere e il non sapere...
è il sapere e il non far nulla...
è il sapere e il non fermarsi...
è il sapere e il piacere...

è il tutto, il nulla e l'unico...

forse nn importa cos'è... sì forse in realtà non ha alcuna importanza... Ma non importa se non importa a me importa...

Stop, un altro pensiero incrocia questo... 00.52 ... forse è troppo tardi per simili pensieri, per simili considerazioni, per simili tristezze...

Forse sì, forse no... in realtà non importa... non importano i forse, i ma, i se... non importano i solo...

...cosa potrebbe succedere, cosa sarebbe successo, cosa succedere...

Importa solo cosa succede, adesso, ora, qui, IO...

... sono qui... forse...

sono di nuovo qui... a teramo... ma non ne sono tanto sicura...
sento che metà della mia mente è in una specie di mondo parallelo a pensare e a vivere chissà cosa...
l'altra metà è qui e va in giro e esce e cammina e parla e ride e scherza e cazzeggia... ma non mi sento qui...

strana strana strana

oggi mi sono resa conto che possono passare gli anni ma un amico resta e resta sempre e comunque anche quando le esperienze sono totalmente dissimili e sembra che le vostre vite siano rette parallele... non è vero...

ieri mi sono resa conto di come una persona, una semplice persona, con i suoi canti, le sue passioni, le sue azioni possa lasciare un segno indelebile negli altri...

ieri ancora mi sono resa conto di quanto poco sappia... so di non sapere...

ieri ancora ancora mi sono resa conto di quanto il mondo sia grande e di quanto io sia piccola eppure Significante...

ieri ancora ancora ancora mi sono resa conto che vale la pena vivere la vita, la vita imperfetta, la vita dolorosa, la vita MAI insignificante, la vita la vita la vita... VITA...

ieri ancora ancora ancora ancora mi sono resa conto di non essere sola, mi sono resa conto di avere una comunità, qualcosa di invisibile, di INeffimero, di straordinario attorno a me...

 

Ora non è più ieri, ora è ORA e io sono qui, ma non sono più io, sono un'altra, un'ennesima altra me stessa, ancora diversa, ancora cambiata...

Ho trovato il mondo diverso, forse perchè sono diversa io... l'ho trovato cambiato, forse migliore, forse peggiore, e penso che un po', si forse anche solo un pochetto, questo cambiamento l'ho fatto io... l'ho lasciato questo mondo un po' migliore anche se forse, FORSE, ancora non lo lascio... è comunque migliore...

... teramo...

Mi sono svegliata...
Non capivo dov'ero... ho guardato lo zaino affianco a me e subito ho sentito il mio corpo prepararsi alla strada che tra poco tempo avrei compiuto... mi sono sentita bene, la strada non mi spaventava, avevo il mio zaino, la mia tenda pur se distrutta e la mia gavetta, potevo andare dove volevo, fermarmi dove volevo, essere libera...

Poi qualcosa ha stonato... Dov'era la tenda sopra di me? Dove il saccoapelo arrotolato attorno a me? Dove le mie compagne di tenda? Dove i suoni del bosco? Dove la voce di Simone che dice "sveglia, sveglia"?

Qualcosa mancava....

Dov'ero?

Finalmente mi sono guardata intorno con i giusti occhi, con gli occhi del corpo non della mente e ho visto la mia camera in disordine, la finestra aperta e le tende rosse, i libri sparsi ovunque... mi sono chiesta se non era stato tutto un lungo sogno, se tutto doveva ancora accadere o se non sarebbe mai accaduto...

e poi... beh... e poi ho visto lo zaino proprio affianco al mio letto, aperto, sfatto, ho visto la tenda, rotta, inutilizzabile, ho visto la gavetta sporca e senza posate e ho visto il libretto della route, piegato, rovinato, vissuto...

Ho sorriso... e continuo tuttora a sorridere...

... partenza...

1 ora e 35 minuti alla partenza...
crisi di panico...
adesso che ho preparato tutto sono semplicemente nel panico...
ho passato la giornata di oggi preparando meticolosamente (e chi mi conosce sa quanto può essere strano) tutto ciò che mi serviva...
ora che non ho + nulla da fare sono nel panico...
neanche uccidere le zanzare mi fa passare il tempo...
è solo una settimana... 7 giorni, 168 ore, 10080 minuti, 604800 secondi...

comunque è panico...

... in partenza...

... in partenza x la route...
strizza...
un po' preoccupata...
solite cose... e se non cammino? (+ ke un dubbio, è una certezza...) e se non mi trovo bene? e se non mi trovo a mio agio? ...
solite sciokkezze... solite preoccupazioni...
non so, non saprei...
 
kissà,...
 
ki vivrà, vedrà...