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non saprei...

secondi, attimi...

la mia mente vaga... pensa alle piccole cose, ai sogni nascosti sempre più in fondo nei cassetti, alle paure evitate con geste insulsi, agli sciocchi desideri, alle cocente delusioni, ai desideri proibiti...

la mente vaga, tocca tutto e fugge tutto....

corre, scivola, vola... non ha una meta, non ha una strada, non ha una partenza... è sempre... è sempre stata in movimento, sempre ha vagato e non si fermerà... o forse sì, o forse no, non lo so... non importa...

penso ma non penso, scrivo ma non scrivo... cerco di spiegarmi, di aprirmi ma in realtà mi nascondo dietro parole e frase che in parte non hanno significato neanche per me e che in parte hanno uno dei più profondo e oscuri significati del mio animo...

mi sono accorta di non immaginare più perchè l'unica cosa che voglio immaginare è mio nonno vivo, mi sono accorta di non sognare più perchè i miei sono sogni impossibili, mi sono accorta di non crederci più perchè credo in cose impossibili...

mi sono accorta di tante cose, e più me ne accorgevo più cercavo di non accorgermene...

so, io so... eppure ora desidero solo non sapere... desidero solo non avere gli occhi umidi per ciò che ho scritto poche righe sopra, desidero solo non avere un animo così ottimista e irrealista che mi fa continuare a desiderare di vedere mio nonno sapendo che questo non è possibile...

vorrei non essere più io, vorrei non essere quel tipo di persona sempre alla ricerca del perchè e di un significato... per una volta vorrei essere una dolce insignificante ignava, senza desideri, senza pensieri, senza dubbi... un piccolo dolce guscio vuoto, un'esistenza, niente più...

eppure sono quel che sono...

sono io, ora perennemente arrabiata, ma in realtà arrabiata solo con me stessa, perchè dopo 18 anni ancora non so se arrabiata si scrive con una o due b, perchè desidero, sogno, immagino cose impossibile e perchè non mi sento soddisfatta della mia vita, vorrei solo buttarmi nello scrivere ma sento di avere il mio blocco, il mio indubbio personalissimo blocco... e so che dovrei toglierlo e so che non dovrei parlarne in un blog, sempre più aperto e sempre più chiuso, ma ho deciso di togliermi la maschera, di mostrarmi come quella persona perennemente lacerata nell'animo che vorrebbe, vorrebbe qualcosa ma non sa neanche lei cosa...

sono io, non sono capu il capo, non sono benedetta, non sono capuani o capua'... forse non importa chi sono o cosa sono... forse non a voi...

ma in realtà importante, importa a me e quindi al mio universo e al mio me stesso sempre irreale e sempre impossibile... forse non mi risolverò mai, forse non troverò mai pace... forse qualcosa accadrà... ma io non lo so... spero solo che quando quel qualcosa accadrà io me ne accorgerò...

...amicizia...

Ed un giovane disse: Parlaci dell'Amicizia.

Ed egli rispose, dicendo:
i vostri amici sono i vostri bisogni esauditi.
E' il vostro campo, che seminate con amore e che mietete con gratitudine.
Egli è la vostra mensa e l'angolino accanto al fuoco.
Perchè vi recate da lui con la fame, e lo cercate per avere pace.

Se il vostro amico vi apre la mente, non temete il "no" nella vostra, nè trattenete il vostro "si".
E se lo vedrete silenzioso, il vostro cuore non cessi d'ascoltare il suo cuore;
Perchè senza parlare, nell'amicizia, tutti i pensieri, tutti i desideri, tutte le aspettazioni, nascono e sono condivisi con una gioia priva di clamori.
Non vi attristate, quando vi dividete dall'amico;
perchè le cose che amate di più in lui, saranno più evidenti durante l'assenza, come la montagna a chi sale, che è più nitida dal piano.
E non vi sia altro scopo nell'amicizia che approfondimento dello spirito.
Perchè l'amore che non cerca unicamente lo schiudersi del proprio mistero, non è amore, ma una rete che pesca soltanto cose inutili.

La parte migliore di voi sia per l'amico.
Se egli deve conoscere il deflusso della vostra marea, fate in modo che ne conosca anche il flusso.
Perchè cos'è il vostro amico, se andate in cerca di lui per uccidere il tempo?
Cercatelo invece avendo tempo da vivere.
Perchè egli è lì per servire al vostro bisogno, non per riempire il vostro vuoto.
E nella soavità dell'amicizia fate che abbondino risa, e piaceri condivisi.
Perchè è nella rugiada delle piccole cose che il cuore trova il suo mattino e si ristora.

Gibran Kahlil Gibran

patente...

nervosa come un furetto cocainomane...
eppure eccomi qui, con un sorriso in viso e un dolce peso in tasca... si c'è l'ho ankio la skeda rosa con la mia faccia ridente...
l'ho passato e sto bene...
il nervosismo non serviva e neanche la preoccupazione... serviva il crederci sempre e l'arrendersi mai...
grazie mille a chi si è interessato...
 
HO LA PATENTE!!!!
 

... il mio sogno...

Ho appena letto il blog del clan...
dio... la frase "vai e realizza il tuo sogno..." ...
non lo so... non so neanche come dirlo...
tutti a parlare di sogni, di idee, di desideri e io mi ritrovo a chiedermi...

qual è il mio sogno?

mi ricordo quando un tempo volevo fare 50 cose... con la vocina piccola e bambina dicevo "io voglio fare il pompiere, il medico, la scrittrice, la poliziotta, il presidente della repubblica... "

ora mi ritrovo qui e mi chiedo "qual è il mio sogno? qual è quella cosa in cui credo e in cui non smetterò di credere? qual è quella cosa per cui mi accorcierò le maniche e sarò in piedi notte dopo notte per realizzarla?"

non lo so...

ho detto per tanto tempo: "farò quello che voglio, diventerò quello che voglio oppure non diventerò null'altro e mi vedrete su una strada a fare l'elemosina pur di essere ciò che voglio essere..."

Adesso mi ritrovo a voler fare medicina perchè posso essere qualcosa e a mettere da parte qualcosa... qualcosa che non so forse neanche cosa sia... un sogno, una decisione, un pensiero?

Non lo so se il mio sogno è veramente mio... non lo so se è un sogno...

voglio scrivere... ma lo voglio veramente o lo voglio solo xke so che so farlo e xke tutti mi dicono che dovrei farlo?

il mio sogno è scrivere? o semplicemente non ho un sogno?

basta non so se voglio pormi queste domande, non so se posso farlo e non so se troverò una soluzione... so che non voglio compromessi, so che voglio fare ciò che voglio io...

ma io cosa voglio?=

basta mi sta solo prendendo una brutta triste stanchezza...

la vita è un dono

La Vita E' Un Dono   -  Renato Zero

Nessuno viene al mondo per sua scelta, non è questione di buona volontà
Non per meriti si nasce e non per colpa, non è un peccato che poi si sconterà
Combatte ognuno come ne è capace
Chi cerca nel suo cuore non si sbaglia
Hai voglia a dire che si vuole pace, noi stessi siamo il campo di battaglia
La vita è un dono legato a un respiro
Dovrebbe ringraziare chi si sente vivo
Ogni emozione che ancora ci sorprende, l'amore sempre diverso che la ragione non comprende
Il bene che colpisce come il male, persino quello che fa più soffrire
E' un dono che si deve accettare, condividere poi restituire
Tutto ciò che vale veramente che toglie il sonno e dà felicità
Si impara presto che non costa niente, non si può vendere né mai si comprerà
E se faremo un giorno l'inventario sapremo che per noi non c'è mai fine
Siamo l' immenso ma pure il suo contrario, il vizio assurdo e l'ideale più sublime
La vita è un dono legato a un respiro
Dovrebbe ringraziare chi si sente vivo
Ogni emozione, ogni cosa è grazia, l'amore sempre diverso che in tutto l'universo spazia
e dopo un viaggio che sembra senza senso arriva fino a noi
L' amore che anche questa sera, dopo una vita intera, è con me, credimi, è con me.
 
 
 

... - - ...

Per un momento, un breve attimo della mia vita ho creduto che non ci fosse un domani... ho creduto che tra oggi e dopodomani non ci fosse nulla, solo un grande vuoto bianconero, un'incognita eppure qualcosa già lo sapevo... già lo so...

Mi sono chiesta e me lo chiedo ancora se sono la persona che sono... Ho paura di sapere ciò che sono o di essere ciò che gli altri vogliono che io sia... Ma ho anche paura di non sapere chi sono...

Ieri in un momento un lampo ha accecato la mia mente... sono ancora una persona ottimista? Qualcuno un tempo mi ha detto che cercavo sempre una soluzione e che anche quando non c'era io la creavo... adesso non so più se usare l'imperfetto o il presente...

Ora, in un momento come questo, dove la vita di mia nonna è attaccata ad un'impossibile operazione e io non so... non so se credo se ce la farà, se è abbastanza forte o se si dovrà arrendere al tumulto della vita... non lo so... è una speranza, questo è vero, ma una speranza che non so se condivido... lì dove dovrei sentire tristezza, rabbia, odio, apprensione, preoccupazione, paura c'è solo un buco bianconero, qualcosa di inutile e di... vuoto...

Non sono più ottimista e forse non sto più neanche vivendo... forse sto solo esistendo... ma qualcosa in questa nuova mente razionale che non so neanche da dove è uscita mi dice che se mi preoccupo e se penso anche solo ad una simile eventualità allova vuol dire che in un modo o in un altro qualcosa provo... chissà perchè ciò non mi consola, nè mi rilassa... mi sembra quasi... non so come dirlo... mi sembra quasi che questo gigantesco vuoto bianconero sia solo la quieta prima della tempesta, la calma, il non-nulla prima del gigantesco bigbang che sconvolgerà mi sconvolgerà... non lo so....

Mi sento di non sapere più nulla...

Non è solo il mio cuore ad essere immerso in questo vuoto bianconero, la mia mente, la mia anima, persino il mio corpo galleggia senza vita e senza speranza in questo buco bianconero senza sapere come correre, come nuotare, come scappare...

Eh no... alla fine di questo intervento non ci sarà la solita nota ottimista, no, non oggi e forse neanche ... e neanche dopodomani... forse non ci sarà più... forse il vuotobianconero continuerà ad avvolgermi e io non troverò il modo... forse, forse sì...

... stasera...

sinceramente troppo stanca e solo con una gran voglia di oblio